14 settembre Parco dell’Orecchiella

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Pania di Corfino (1603m)

 

 

PANIA DI CORFINO

Riserva Naturale Statale

 

 

Sentiero Airone 1

Già dal 1983 la rivista naturalistica “Airone” ha individuato all’interno del Parco tre itinerari particolarmente

interessanti e li ha contraddistinti con una simbologia particolare: un trifoglio di colore giallo e i numeri 1,2

e 3. Essi permettono di conoscere da vicino un territorio per molti versi ancora intatto e selvaggio, la cui

salvaguardia è affidata, a maggior ragione, all’intelligenza e al rispetto di chi lo frequenta.

Il Parco dell’Orecchiella è un’area naturale protetta situata nei territori della Garfagnana, in provincia di

Lucca, sulla punta nord-occidentale della Toscana tra i comuni di Piazza al Serchio, San Romano, Sillano

e Villa Collemandina; ubicato quasi totalmente al di sopra dei 1.000 m. di altitudine è esteso per circa

5.200 ettari.Corpofores

Il Parco è organizzato e suddiviso in tre riserve naturali gestite dal Corpo Forestale: l’Orecchiella, la Pania

di Corfino e Lama Rossa. Gran parte dell’area è stata acquisita alla gestione statale nel 1935; si trattava di

territori fortemente degradati, pressoché privi di vegetazione di alto fusto e sottoposti ad avanzati processi

di dissesto idrogeologico. In circa cinquanta anni una gigantesca opera di riforestazione (circa 10 milioni

di alberi, con il riformarsi di 4.200 ettari di bosco) ha restituito quest’angolo di Appennino agli antichi

splendori. All’interno del Parco sono stati delimitati quattro biotopi di notevole interesse, sottoposti ad una

gestione par-ticolarmente attenta, in cui vegetano piante in via di estinzione nel resto d’Italia: sfagni, eriofori,

botton d’oro, genzianelle stellate. In tutto il Parco la quantità e la qualità delle specie floreali sono veramente

imponenti; orchidee e genziane fanno la parte del leone, ben accompagnata da peonie, officinali e gigli

martagoni, presenti su quasi tutti i pendii erbosi. Sul Monte Vecchio vegeta ancora il rododendro ferrugineo.

Analoghe ricchezze si hanno in campo faunistico; pochi decenni di proibizione della caccia hanno permesso

di ricostituire quasi integralmente le antiche popolazioni di animali. Cervi e caprioli sono visibili alle ore

estreme del giorno, quando si affacciano a brucare nelle radure. Daini e cinghiali sono in costante aumento

ed è presente anche una colonia di mufloni. Anche la fauna minore è al completo: volpi, martore, tassi, faine,

don-nole, scoiattoli e ghiri. Sul crinale appenninico hanno fatto la loro ricomparsa le marmotte; queste,

assieme alle lepri, assicurano cibo all’aquila reale che ha trovato all’Orecchiella uno dei pochi rifugi sicuri.

Il grande valore di questa oasi di protezione appenninica è ulteriormente confermato dalla regolare distribu-
zione delle altre specie di rapaci, dal comune gheppio all’elusivo sparviere, dalla poiana al raro gufo reale.

Complessivamente l’avifauna registra 130 specie, di cui ben 85 nidificanti.

Una nota a parte merita la Pania di Corfino (m. 1.603). Questa è un pezzo di montagna apuana, sospinta in

mezzo alle arenarie appenniniche in seguito agli antichi rivolgimenti geologici; è costituita da roccia calcarea

ed ha un profilo tipicamente alpino, caratterizzato da una lunga parete rocciosa che si allunga per circa due

chilometri in direzione nord-sud.

La funzionalità del Parco è stata accresciuta in anni recenti con l’allestimento di un grande Orto Botanico;

altro elemento di notevole valore culturale è l’istituzione di un centro visitatori che funziona anche da piccolo

museo e da punto di appoggio per iniziative di studio.

 

PROGRAMMA

L’itinerario ha inizio dal centro visitatori dove imboccando la mulattiera contrassegnata dal trifogliocorfino2

giallo 1 si arriva alle Capanne di Pruno. Il sentiero prosegue in falsopiano attraverso un fitto bosco

di cerri, carpini, maggiociondoli e sorbi montani, attraversando la parte ovest della Pania. Una volta

giunti alla Foce di Corfino, si prende il sentiero a dx e si procede in salita, ora in un ambiente sempre

più selvaggio e roccioso, caratterizzato da nude pareti rocciose e canaloni detritici, inoltrandoci

nella Riserva Statale Naturale della Pania. Il sentiero s’inerpica fino a raggiungere la Maestà di S.

Pellegrino, quindi una fitta faggeta, all’ombra della quale risaliamo verso i pascoli e gli alpeggi dei

pastori di Campaiana (1.358 mt.). Una volta arrivati al rifugio Granaiola, risaliamo ancora le vaste

praterie, ora sul versante est della Pania, le cosiddette “Bandite” sino a toccare la cima a mt.1.603;

qui ci attende un ampio e appagante panorama sulle maestose Apuane e l’intera valle del Serchio. La

discesa attraverso i vasti prati fino a raggiungere Sella di Campaiana dove, piegando a destra, lungo

la stretta e boscosa gola “Buca dei Lupi” rientriamo di nuovo ai prati di Isera, quindi all’Orecchiella,

punto di partenza dell’escursione.

PARTENZA: P.za Giotto ore 6,00– P.za G.Monaco ore 6,10– Palasport. Le Caselle ore 6,15

RIENTRO: ore 21,00 (salvo problemi di traffico)

LUNGHEZZA PERCORSO: Km. 15 circa.

DISLIVELLI : mt. 580 in salita e in discesa.

TEMPO DI PERCORRENZA: circa 5 ore, escluso le soste.

DIFFICOLTA’: “ E” (escursionistica).

EQUIPAGGIAMENTO: da trekking adeguato alla stagione + pranzo al sacco

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE

La gita è rivolta ai soci CAI e il costo è di EURO 28/00 a persona.

La quota comprende il viaggio A/R in pullman da MAX 28 POSTI .

In caso di un numero di iscritti inferiore a 24, il viaggio potrà essere effettuato con auto proprie: in tal caso il

costo sarà rideterminato e suddiviso tra i partecipanti.

 

ISCRIZIONE

Apertura iscrizione: martedì 19 Agosto 2014

Termine iscrizione: martedì 9 Settembre 2014

La Sezione CAI di Arezzo e i Direttori di gita declinano ogni responsabilità per danni a cose o

persone derivanti da comportamenti imprudenti o inappropriati da parte dei partecipanti.

I Direttori di Gita: Borgogni Maria Grazia -ASE cell. 339 3914622 mail: grazia.borgogni@virgilio.it

Cuseri Sonia – ONC cell. 334 3873157 mail: ilrichiamodellanatura@yahoo.it

 

COME SI ARRIVA

Per raggiungere la zona, l’uscita autostradale più vicina è Lucca, sulla A11; si prosegue per Castelnuovo e poi

per la strada provinciale che si dirige verso Corfino, prendendo subito dopo la deviazione verso l’Orecchiella,

fino al Centro Visitatori del Parco; la distanza da Lucca è di 69 Km.

Coordinate GPS del punto di partenza dell’escursione :

Latitudine: 44.203491

Longitudine: 10.358648