29 aprile – 1 maggio 2023: Isola di Capraia

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L’isola di Capraia fa parte dell’Arcipelago Toscano. Con i suoi 19 kmq e 27 km di coste è la terza per grandezza dopo l’Elba ed il Giglio ed è una delle più lontane dalla terraferma posizionandosi a 64 km da Livorno, 42 km dall’isola d’Elba e 31 km dalla Corsica. 

Lunga 8 Km da nord a sud con una lunga e selvaggia scogliera che si affaccia sul lato occidentale. Il lato orientale è quello con la maggior presenza di cale balneabili, raggiungibili a piedi o via mare, mentre non sono presenti spiagge di sabbia.

Capraia è un isola di origine vulcanica a differenza delle altre isole dell’arcipelago, con i resti dell’antico cratere ancora per metà emerso e formante un semicerchio di colore rosso in corrispondenza della tipica Cala Rossa all’estremità meridionale dell’isola.

E’ formata da una catena montuosa che raggiunge i 447 metri di altezza del Monte Castello. La primavera è il periodo migliore per la visita quando l’isola è piena di fiori selvatici. 

Capraia ha una lunga ed intensa storia:

In accordo con la tradizione tramandata da Plinio, i Greci furono i primi a sbarcare a Capraia, essi le dettero il nome di Aegylon, cioè terra delle capre (un’altra possibile origine del nome è dall’etrusco “Karpa” cioé pietra, dunque “luogo pietroso”). A partire dal II sec. a.C. l’isola passa sotto il controllo Romano e successivamente diviene ambito luogo di villeggiatura. Durante il periodo romano e poi nel medioevo gli insediamenti si localizzano nel settore interno della “Piana” dove oggi si concentrano le coltivazioni. Dopo l’anno 1000 fu occupata da Pisa e successivamente venduta a una ricca famiglia nobile genovese. Nel 1540 Capraia fu attaccata e saccheggiata dal pirata Dragut che deportò gli abitanti come schiavi. Pochi giorni dopo il pirata fu sconfitto da Giannettino Doria e gli abitanti liberati. Da allora l’isola è rimasta sotto l’amministrazione genovese fino all’unità d’Italia e appartenente alla provincia di Genova fino al 1925.

A partire dal 1873 una parte dell’isola fu usata come colonia penale agricola. A causa proprio di questo passato di colonia penale l’isola è rimasta quasi intatta. Nel 1986 la colonia penale, che allora occupava quasi due terzi dell’isola, fu chiusa.  Il piccolo porto è collegato con il paese di Capraia dall’unica strada asfaltata dell’isola. Il paese, che è dominato dalla fortezza di San Giorgio assieme alla torre del porto, mantiene ancora le sue caratteristiche originarie come costruito dai genovesi nel XVI secolo.

La vegetazione è ricchissima, leccete e macchia mediterranea, presenta anche specie endemiche: a Punta del Dattero vive il “fossile vivente” della palma nana. Prevalgono specie come l’elicriso, mirto, rosmarino e oleandro. Per quanto riguarda la fauna gli uccelli rappresentano il gruppo più importante, è presente ancora il muflone e alcune capre selvatiche.           

 Escursioni previste:

Domenica 30: Stagnone, M.Arpagna, punta dello Zenobito, Il Piano, Paese: 16km, 600m in salita e in discesa (ore 6)

2) Lunedì 1: Colonia Penale, Monte Penne, Stagnone, Paese: 9km, 400m in salita e in discesa (4 ore)

Sabato 29 (giorno dell’arrivo) è previsto giro turistico del paese con visita nel pomeriggio presso il laboratorio/punto vendita dell’azienda agricola Arura e degustazione di prodotti locali. 

Difficoltà: E (escursionistica)

 

Orario e luogo di Partenza :  Sabato 29 aprile ore 5.30 da Palasport “Le Caselle” con pullman Arcaleni

Orario Rientro: Lunedì 1 maggio Ore 23 circa

Il soggiorno avverrà presso l’albergo Da Beppone (https://www.visitcapraia.it/da-beppone) (4 camere doppie + 1 quadrupla) con bagno in camera oppure appartamenti da 3/5 posti letto (17 posti al momento disponibili) con un solo bagno in comune. Per tutti è previsto il trattamento con cena e colazione presso l’albergo.

Quote di partecipazione:

270€ a persona in camera doppia e 240€ in camera quadrupla in albergo Da Beppone

270€ a persona in appartamento sia in camera matrimoniale, doppia o singola (3 disponibili).

 La quota di partecipazione comprende:

-Trasferimenti in pullman da Arezzo a Livorno e ritorno

-Traghetto da Livorno a Capraia e ritorno

-Trattamento di ½ pensione bevande escluse c/o Albergo da Beppone e appartamenti privati, degustazione presso azienda agricola Arura.

Iscrizioni dal giorno giovedì 16 febbraio con versamento caparra € 100 fino ad esaurimento posti

in sezione o via email con ricevuta del pagamento sull’iban IT94T0200814113000104417656

Al momento dell’iscrizione sarà possibile esprimere la preferenza della sistemazione fino ad esaurimento disponibilità.

Termine iscrizioni: martedì 30 marzo con versamento del saldo

L’uscita sarà effettuata con i termini suddetti solo se sarà raggiunto il numero di 26 iscritti, diversamente il trasferimento a Livorno sarà effettuato con auto proprie con ricalcolo della quota iscrizione.

Equipaggiamento:

Scarpe da trekking con suola scolpita, abbigliamento adatto alla stagione, riserva d’acqua.

Accompagnatori dell’uscita:

Federico Bartolucci: 3393768725

Grazia Borgogni: 3393914622